In Italia, separazione e divorzio sono due procedure legali distinte. Comprendere le differenze è fondamentale per sapere quali passi intraprendere, i diritti dei coniugi e l’impatto sui figli.
Il divorzio in Italia, chiamato “scioglimento del matrimonio” (per il matrimonio civile) o “cessazione degli effetti civili del matrimonio” (per il matrimonio concordatario), è regolato dalla Legge 1° dicembre 1970, n. 898, con modifiche introdotte dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (Riforma Cartabia). Il percorso richiede generalmente un periodo di separazione legale.
La separazione è il primo passo obbligatorio verso il divorzio: non scioglie il matrimonio, ma sospende gli effetti principali, come l’obbligo di coabitazione e fedeltà.
La separazione può essere:
Per richiedere il divorzio, la separazione deve durare ininterrottamente:
Eventuali interruzioni, come la ripresa della convivenza, devono essere eccepite dalla parte convenuta nel giudizio di divorzio.
Come la separazione, anche il divorzio può essere di due tipi:
Dal 2023, è possibile cumulare separazione e divorzio nello stesso procedimento: il tribunale pronuncia prima la separazione e, dopo i termini di legge e/o il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale, segue la pronuncia di divorzio. La sentenza finale conterrà capi separati per ciascuna domanda, semplificando i procedimenti e riducendo tempi e costi.
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Aspetto |
Separazione |
Divorzio |
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Scioglimento del matrimonio |
No |
Sì |
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Possibilità di risposarsi |
No |
Sì |
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Obiettivo |
Regolare la vita dei coniugi |
Sciogliere definitivamente il vincolo matrimoniale |
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Durata minima |
Nessuna obbligatoria |
6 o 12 mesi di separazione |
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Necessario il giudice |
Sempre |
Sempre |
È consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto per garantire la tutela dei diritti di tutte le parti coinvolte.
