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Come viene determinato il mantenimento per i figli?

In Italia, entrambi i genitori hanno il dovere legale e morale di provvedere al mantenimento dei propri figli. Questo obbligo non cessa in caso di separazione o divorzio ed è pensato per garantire che i bisogni dei minori siano soddisfatti e che possano mantenere uno standard di vita che, per quanto possibile, sia analogo a quello di cui godevano quando i genitori convivevano. La determinazione del mantenimento dei figli non è arbitraria. Segue il principio di proporzionalità stabilito principalmente dallarticolo 337-ter del Codice civile secondo cui, salvo diverso accordo fra i genitori, ciascun genitore deve provvedere al mantenimento dei propri figli in proporzione ai rispettivi redditi.  Questo principio è rafforzato dallarticolo 316-bis del Codice civile, che specifica che i genitori devono adempiere a questo obbligo in base alle rispettive risorse finanziarie e alla loro capacità di lavoro professionale o domestico.

Per attuare questo principio, il tribunale ordina tipicamente il pagamento di un assegno periodico che viene solitamente pagato dal genitore non collocatario in favore dellaltro, che gestisce le necessità quotidiane del bambino. Lo scopo del mantenimento è bilanciare i contributi di entrambi i genitori, assicurando che il carico finanziario sia condiviso in modo equo tra loro.

QUALI CRITERI UTILIZZA IL TRIBUNALE PER CALCOLARE IL QUANTUM DEL MANTENIMENTO?

Il giudice determina limporto dellassegno di mantenimento sulla base di una valutazione approfondita di diversi fattori previsti dallarticolo 337-ter del Codice civile. Questi criteri sono:

  1. I bisogni attuali del minore: questo include non solo le necessità di base come cibo e abbigliamento, ma si estende anche allalloggio, allistruzione, allo sport, alla salute e ai bisogni sociali, garantendo il completo benessere morale e materiale del bambino. I bisogni vengono valutati anche in relazione alletà del bambino, poiché si sa che aumentano con la crescita.
  2. Tenore di vita goduti dal figlio durante la convivenza: la separazione non dovrebbe compromettere negativamente la qualità della vita del bambino. Il mantenimento dovrebbe permettere al minore di mantenere tendenzialmente uno stile di vita simile a quello che aveva prima della rottura familiare.
  3. Il tempo che il figlio trascorre con ciascun genitore: il tempo che il minore trascorre con ciascun genitore è un fattore rilevante, poiché influisce sui costi diretti sostenuti da ciascuno per la cura del bambino.
  4. Le risorse economiche di entrambi i genitori: il tribunale conduce una valutazione comparativa della situazione finanziaria di entrambi i genitori. Questo include non solo il reddito dichiarato, ma tutti i beni, le proprietà e la potenziale capacità di guadagno.
  5. Il valore economico dei compiti domestici e di assistenza: la legge riconosce che il genitore che gestisce la maggior parte delle attività quotidiane di cura del bambino contribuisce già in modo significativo. Questo contributo non monetario ha un valore economico e viene considerato nel calcolo dellindennità.

COSA COPRE LASSEGNO DI MANTENIMENTO MENSILE?

È sempre necessario fare una distinzione tra spese ordinarie e spese straordinarie, anche se il legislatore non definisce esplicitamente queste categorie. Questa distinzione aiuta ad applicare il principio di proporzionalità a tutti i bisogni del minore.

  • Spese ordinarie: sono costi prevedibili e di routine necessari per la vita quotidiana del bambino. Sono coperti dallassegno mensile di mantenimento. Esempi includono cibo, abbigliamento, contributi per lalloggio, le spese mediche minori per disturbi comuni (ad esempio, farmaci da banco).
  • Spese straordinarie: sono costi imprevedibili o particolarmente significativi e quindi al di fuori dellambito dellindennità mensile. Di solito vengono condivise tra i genitori, spesso su base 50/50, a meno che il tribunale non ordini una divisione diversa in base ai rispettivi redditi. I protocolli giudiziari spesso forniscono elenchi dettagliati per guidare i genitori nella divisione delle spese.

COME VENGONO VALUTATE LE RISORSE ECONOMICHE DEI GENITORI?

Per garantire un contributo equo e proporzionato, il tribunale effettua una valutazione approfondita della capacità finanziaria di ciascun genitore.

  • Valutazione completa e documentazione finanziaria: il giudice non si limita allesame delle dichiarazioni dei redditi. La valutazione include tutti gli elementi economici, come immobili, investimenti e stile di vita complessivo, per formare un quadro completo delle risorse di ciascun genitore.
  • Capacità lavorativa: il tribunale considera non solo il reddito attuale, ma anche la potenziale capacità di guadagno (capacità di lavoro) di ciascun genitore, sia professionale che domestico. Uno stato di disoccupazione non esenta automaticamente un genitore dallobbligo di mantenimento; il tribunale valuterà la loro capacità di trovare impiego e contribuire, anche se minimamente.
  • Potere di indagine: se le informazioni finanziarie fornite dai genitori sono insufficienti, incomplete o contestate, il giudice ha lautorità di ordinare unindagine da parte della polizia tributaria (polizia tributaria) per accertare il vero reddito, i beni e la situazione finanziaria complessiva dei genitori.
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