Un provvedimento del tribunale o un accordo di separazione che stabilisce l’importo del mantenimento dei figli non è immutabile. La legge italiana riconosce che le circostanze, sia con riguardo ai figli che con riguardo ai genitori, possono cambiare nel tempo. Pertanto, l’importo dell’indennità di mantenimento può essere rivisto e modificato, sia al rialzo che al ribasso. Una richiesta di aumento da parte di uno dei genitori deve essere presa seriamente e gestita attraverso i canali legali appropriati, poiché si basa su principi specifici del diritto di famiglia italiano.
QUALI SONO LE RAGIONI PER UN AUMENTO?
Una modifica dell’assegno di mantenimento per i figli non viene concessa automaticamente o arbitrariamente. Il genitore che richiede l’aumento, infatti, deve dimostrare che c’è stato un cambiamento significativo rispetto alle condizioni esistenti al momento della determinazione dell’importo originario. Le principali ragioni per un aumento si dividono in due categorie principali:
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I bisogni del minore sono aumentati: questa è la giustificazione più comune per un aumento dell’assegno di mantenimento. La legge richiede che l’indennità sia proporzionata ai “bisogni attuali” del bambino. Con la crescita, i bisogni evolvono naturalmente e spesso diventano più costosi. I tribunali riconoscono questa come una normale progressione.
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Ci sono cambiamenti nella situazione economica dei genitori: il principio di proporzionalità richiede che ciascun genitore contribuisca in base alle proprie risorse economiche. Pertanto, un cambiamento significativo nella situazione finanziaria di uno dei genitori può giustificare una modifica (ad es. in caso di miglioramento del reddito del genitore obbligato a corrispondere il mantenimento, in caso di deterioramento del reddito del genitore che lo riceve, o viceversa: il giudice farà una valutazione economica completa).
QUAL È LA PROCEDURA PER MODIFICARE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO?
Ci sono due modi per modificare l’assegno di mantenimento: di comune accordo o giudizialmente.
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Accordo reciproco: i genitori possono concordare liberamente di modificare l’importo dell’assegno di mantenimento. Tali accordi, spesso formalizzati in un documento scritto privato, sono considerati validi e vincolanti dal tribunale (che deve omologarli), purché non siano in conflitto con il superiore interesse del minore.
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Azione in tribunale: Se non si raggiunge alcun accordo, il genitore che richiede l’aumento deve presentare una richiesta formale al tribunale che ha emesso il provvedimento originale di separazione o divorzio. Questo avvia un procedimento legale per rivedere le condizioni esistenti. Il diritto dei genitori di richiedere in qualsiasi momento una revisione delle disposizioni riguardanti i propri figli è esplicitamente riconosciuto dalla legge.
COSA DOVREI FARE PER RISPONDERE ALLA RICHIESTA?
Se il tuo ex partner sta formalmente chiedendo un aumento, è fondamentale rispondere in modo appropriato e strategico:
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non ignorare la richiesta;
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valuta le ragioni della richiesta;
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raccogli e presenta la tua documentazione finanziaria;
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formula la tua difesa.